Beh, Paolo, avendo a che fare con i BTC è ovvio che tu non abbia il rapporto con mamma banca che ti risolve i problemi (mica lo fa gratis, peraltro), qua fai (o provi a fare il più possibile) da soloCane ha scritto:Insomma, avere tutti i miei soldi/risparmi legati a una pass non mi farebbe dormire tranquillo...

Bisogna fare però una distinzione, se hai soldi su un portafogli online (tipo quello di Brave o Uphold) ti puoi rivolgere alla ditta che offre il servizio e -facendoti riconoscere o producendo un titolo- potresti riavere il tuo accesso.
Però chi investe davvero (tipo quelli con qualche milione che dicevi tu) o chi si fida dei servizi online quanto (se non meno) delle banche (tipo me) usa portafogli offline*.
In questo caso la password è nelle tue mani, essa è un codice (di norma un seed composto da 16/32 parole a caso) che di norma si abbina per le transazioni ad un device fisico e supercifrato (tipo i token che ha qualche banca) ad ulteriore conferma dell’identità dell’esecutore.
Per questa tipologia di portafogli se ti brucia il mobile in casa dove hai rimpiattato il fogliettino con le 12 parole sei del gatto, come diceva la mia compianta nonnetta californiana.
Stessa faccenda se hai il cattivo gusto di passare a miglior vita senza lasciare indicazioni e congiunti (o prole) non hanno conoscenza dei depositi o possibilità di mettere insieme i due elementi di sicurezza menzionati sopra.
Detto questo, Antonio non ha torto.
Squali e balene sono ovunque e hanno facile gioco e precipuo interesse a stritolarci.
Ripeto sempre di avere prospettive temporali ampie ma questo periodo, per usare un eufemismo, è davvero bruttacchiolo
Fortuna che non avevo nessunissima intenzione di vendere entro i prossimi dieci anni

*non è un vezzo usare un portafogli offline.
Immaginatevi un po’ cosa succederebbe se il gestore di un portafogli online dovesse fallire (come è successo) o dovesse essere hackerato (successo anche questo).
Ulteriori motivazioni da sommare alla sfiducia sopra espressa riguardo i maneggioni dell’economia