Liliana Segre è stata nominata senattrice a vita
http://www.repubblica.it/politica/2018/ ... P2-S1.8-T1
In questi casi c'è gente che pensa:
1) ecco una che campa di "rendita"
2) che c'entra la sua vicenda con l'essere nominata senatrice a vita
3) ma sarà poi tutto vero quello che raccontano?
4) c'era la guerra, di morti ce ne sono stati tanti
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ecc. ecc. ecc.
Ci sono tanti modi di essere fascisti. Ci sono i nostalgici. Ci sono quelli ancora affascinati dal mito del Duce, della Repubblica di Salò, e così via.
Questo tipo di fascismo è facile da riconoscere. Molto folklore, molta ignoranza (perlomeno della storia).
Pericoloso? non molto nella misura in cui è facilmente individuabile e contrastabile perché poco credibile.
Poi ci sono i fascisti del fascismo "rivisto e aggiornato". Via gli aspetti insostenibili (per esempio le leggi razziali). Spazio alla retorica del fascismo che ha fatto le strade, i treni in orario, il doposcuola, le colonie per i bambini, ecc.
Anche qui molta ignoranza della realtà storica. Più pericoloso perché nel presentare se stesso cerca di darsi un aspetto presentabile, accettabile.
C'è poi un altra forma di fascismo, quella dei fascisti che non si definiscono tali ma pensano, ragionano, agiscono da fascisti. A volte arrivo a pensare che questa forma di fascismo è trasversale, la ritrovi anche in persone che si definiscono di "sinistra".
Nelle forme più estreme assume anche l'agire tipico dello squadrismo fascista. Penso agli autonomi nel 1977 quando impedivano di parlare nelle assemblee, puntavano le pistole e tiravano molotov contro la gente di sinistra.
O, più di recente, quelli chiamati "black bloc". Da Genova nel 2001 a Roma nel 2011, comunque si autodefiniscano non importa, hanno sempre agito con le forme tipiche della violenza fascista.
Alla fine c'è un modo di essere fascista che forse è il più diffuso e anche il più pericoloso.
Qualcosa mi dice che non sono poche le persone ad aver pensato a proposito della nomina di Liliana Segre quanto dicevo all'inizio.
Scava e vedrai che in queste persone sono presenti sempre gli stessi pregiudizi e odi viscerali: contro gli zingari, gli immigrati, gli ebrei, i "froci", le donne in ultima analisi "tutte puttane" che se la cercano,ecc.
Sono quelli che si girano dall'altra parte quando invece non devi. Sono quelli del tornaconto personale. Sono quelli pronti a scagliarsi sempre contro i più deboli ed emarginati.
Questa è la forma di fascismo più pericolosa. Questa è la base, la massa, pronta ad emergere nel momento in cui un nuovo "duce" gliene darà la possibilità. Sarà il "consenso".
L'Italia non era un paese di fascisti. Aveva una forte tradizione socialista, repubblicana, sindacale.
I Tedeschi non erano tutti nazisti. Ancora agli inizi del 1933 il partito socialdemocratico e quello comunisti godevano di un vasto consenso.
Eppure, in Italia e in Germania, nel giro do poco tempo diventarono tutti fascisti e nazisti.
La violenza squadrista e la repressione feroce non bastano a spiegarne il perché.
C'è qualcosa di più profondo. C'è il formarsi di una cultura, di mentalità, di comportamenti, che si fanno strada lentamente fino a diventare luoghi comuni, un pensare diffuso.
E' la bestia dentro ogni essere umano con la sua distruttività, pronta in ogni momento a prendersela con chiunque e qualsiasi cosa gli serva da sfogo, basta che il tutto gli venga offerto su un piatto d'argento.
Questa è la forma di fascismo più difficile da contrastare. Un fascismo trasversale e pervasivo che assume sembianze molto diverse, dalla caccia all'immigrato al black bloc innamorato della sua violenza e del gesto esemplare, passando per la vasta platea del "io mi faccio gli affari miei".
Tutti, o la gran parte, pronti a indossare la prossima camicia nera, ad applaudire sotto un balcone, per poi dire, dopo l'ennesima tragedia, "no, io non ero fascista, lo erano tutti", " ho solo ubbidito agli ordini".
Rimane Liliana Segre.
Di lei e di tutto ciò che significa sono pochi ad averne memoria. Sembra tutto così lontano, sfocato, vago. Ancora oggi la stragrande maggioranza della gente non sa cosa era realmente un campo di sterminio. Chi e quanti hanno cercato di trovare una risposta al come sia stato possibile?
L'infinita catena di responsabilità, piccole e grandi, di milioni di umani i quali come minimo si son sempre girati dall'altra parte, sempre pronti ad odiare qualcuno, sempre pronti ad applaudire "l'uomo nuovo", il "nuovo ordine", la "pace sociale",... tutto facile da ottenere: basta eliminare chi non sembra o non pensa o non vive come te.
Nominare Liliana Segre senatrice a vita è un gesto di antifascismo reale e concreto.
Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme.
(Charles Bukowski)