Protagonista Lorenzo, che si appresta a sbucciare appoggiato su una panchina di fianco a due tipi buffi (come vedete Ale è particolarmente partecipe)
La confezione si dimostra da subito ben fatta, ostica all’apertura e al sapore, ecco infatti che il nostro eroe deve agire con l’arma della seduzione e quando meno te lo aspetti… ecco che ti sferra un morso sul pacco
Avuta la meglio sulla busta, eccolo addentrarsi nei meandri della carta bollosa (che nulla ha a che vedere con quella bollata)…
Mah, mah… c’è un errore? Dov’è l’orologio? È uno scherzo?
Icchell’è quest’affare?
(Notate la faccia tra l’incredulo e il preoccupato e Ale che proprio è interessatissimo alla faccenda; lui gioca a fare il DJ con i quadranti e Lucrezia si mette le mani nei capelli)
Ma sciocchini, ecco cos’è: un omaggio della casa

Il momento si fa serio, come la mimica del nostro Lollo.
Ci vuole garbo, silenzio e attenzione, che sta per tirarlo fuori (il solito Ale è così preso da ciò che gli accade intorno che sembra Gollum con i suoi tesssssssori)
L’orologio provoca sollucchero e sconfortante gioia, tale da deformar la ghigna del nostro dallo stupore sincero
Ed eccoci alla fine, con nostro Lorenzo che “quando c’è da prestarsi si presta” allegrotto non solo per il vino ma anche pel manufatto che ha per le mani
