wilcoyote ha scritto: 25 gen 2024, 14:54
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Non so te, ma io ricordo bene i racconti dei miei nonni, di mio padre e di mio zio, quando parlavano di questi osceni individui, e mi fa orrore rivedere gli stessi riti che si vedevano nei cinegiornali del ventennio.
Descrivere, fino alla guerra, un'Italia vittima del fascismo è vero solo in parte: i racconti a cui alludi fino a dove arrivavano?
C'è chi ne era vittima, altri a cui non importava nulla delle vittime né di essere sotto una dittatura.
Non concordi?
Narrare di un'Italia vittima del fascismo è stato un modo per lavarsi le mani, per dire "siamo stati vittime, non c'entriamo nulla".
Lungi da me colpevolizzare chi c'era, è sempre importante il contesto e la percezione della realtà, ma mi chiedo perché, nella vulgata, ai tedeschi lasciamo addosso tutto il peso del nazifascismo e noi invece ci dipingiamo come vittime del fascismo o lo consideriamo un corpo estraneo.
Imho
wilcoyote ha scritto: 25 gen 2024, 14:54
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La destra l'identità ce l'ha eccome, e sta venendo fuori ogni giorno di più. Una destra praticamente trumpiana: ignorante, prepotente e illiberale. Una destra che faceva schifo anche a Montanelli, che pure era liberale di destra. O hai già dimenticato la devastazione della sede CGIL, compiuta solo grazie all'indifferenza delle così dette forze dell'ordine?
Hai ragione, non ho pensato a FN, alludevo alla destra "parlamentare".
L'identità della destra è quella? Sì, può essere. Il che è peggio, perché pare essere un modello che piace. E torniamo al discorso di chi è vittima e chi complice.
Diamo atto però che la compressione dell'informazione, è una tendenza bipartisan.
"Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre" - Albert Einstein