Cane ha scritto: 10 ott 2019, 20:43
Ma perche' in pieno sole, quindi con diaframma sul chiuso, quello sfondo esageratamente sfuocato?
Perchè lo sfocato "fa fico"... al giorno d'oggi è un "must"... e perchè con la macchine odierne possiamo scattare a tutta apertura con tempi velocissimi... le Zenit si fermavano a 1/500 sec. quando la mia vecchia, e obsoleta per gli standard odierni, Canon D60 (ho detto D60, non 60D... e c'è una bella differnza..) arriva a 1/4000 sec.
Io cerco lo sfocato nei ritratti, cioè dove lo sfondo non deve distrarre e il soggetto deve essere l'unica cosa ad attrarre l'attenzione.
Però parlavamo di numero di lamelle e qualità del bokeh...
Secondo me non sono correlati... è convinzione comune che maggiore è il numero di lamelle e migliore è il bokeh...
Non è così.
Diciamo che "maggiore è il numero di lamelle e migliore è la "rotondezza" degli orb a diaframmi più chiusi rispetto al "tutto aperto"...
Orb a parte, quello che è lo sfondo non è condizionato dal numero di lamelle (che il questo caso, avendo "aperto tutto" NON compaiono affatto e di conseguenza NON incidono) ma è condizionato da come è progettata/disegnata/costruita la lente.
Ci sono lenti che sfocano benissimo lo sfondo senza avere "millemila" lamelle...
Nessuno ha mai sentito parlare del "Leica Glow"?
Metto una foto scattata oggi con la famigerata Canon D60 e il mitico Helios (44-M in questo caso) a tutta apertura (f/2)
Guardatela bene... gli orb sono perfettamente tondi... ma lo sfondo... è a dir poco "incasinato" (busy, direbbero gli amici Anglosassoni) e di conseguenza fonte di distrazione.
Per carità, niente di tragico... ma ci sono parecchi obiettivi (di ben altro costo, a dire il vero) che fanno di molto meglio...
Quindi, la qualità dello sfocato la fa la qualità dell'obiettivo. Non il numero di lamelle.