Come è noto, oltre agli orologi raccolgo (ho raccolto, per mancanza di tempo da tre anni a questa parte l'argomento è in stand-b) apparecchi fotografici, perlopiù sovietici.
La produzione foto-ottica sovietica ha infatti molti elementi simili a quella dell'industria dell'orologeria.
Prezzi bassi, concretezza costruttiva, ottima qualità di base (per contro, in alcuni periodi, scarso controllo qualità....).
Lo sviluppo di questa industria era nei piani quinquennali e le macchine dovevano essere (in genere, ovvio che poi c'erano picchi tecnologici con tutte le conseguenze) facili da usare e disponibili alle masse perché fosse propagandato tramite le foto il glorioso stile di vita sovietico.
Ma non mi voglio dilungare su questo, mi serviva solo per dire che nella mia raccolta hanno ampio spazio anche un'altra tipologia di macchine (senza pregiudizio di provenienza geografica) ovvero le compatte.
Quelle che con l'avvento dell'elettronica si sarebbero chiamate 'point & shot'.
Sì, perché fondamentalmente condividono la filosofia sopra esposta.
Macchine semplici, da costo contenuto e utilizzabili da chiunque anche non abbia alcuna competenza tecnica.
È tra l'altro godurioso notare che, con l'andar del tempo molte di queste macchinette son diventate mostriciattoli di qualità elevatissima, in grado di non far (quasi) sentir la mancanza di una reflex ad obiettivi intercambiabili, e quel che ha detto Cane nel topic citato prima ne è un esempio.
Se poi queste macchine sono utilizzate con un minimo di competenza fotografica (e conoscenza del mezzo) sono in grado di restituire immagini strabilianti.
L'ennesima dimostrazione che per fare foto di soddisfazione non conti il mezzo costoso o all'avanguardia ma di quanto conti 'il manico', l'occhio, la testa, la voglia di raccontare (quasi dipingere) invece che riportare quel che succede con una raffica di scatti digitali all'indocoiocoio...
E allora, Paolo aveva una Olympus XA della quale abbiamo già parlato, Michele una Mju (io entrambe queste in diverse versioni

E voi altri?
Ne avete avute di compatte? Le avere usare con soddisfazione? Che roba erano?
Forse piano piano vi parlerò delle caratteristiche salienti di alcune delle mie, voglio però iniziare con quella con la quale ho iniziato, che mi fu regalata da certi zii per la comunione.
Era una Pentax Pino 35 e l'ho usata per un decennio senza capirne un caxxo, nemmeno di come si dovesse mettere a fuoco (è a zone, ce ne sono 3, in realtà è facilissimo ma mica mi interessava ai tempi) eppure ho raccoglitori interi di foto fatte nel periodo che (a parte la composizione) non evidenziano errori esagerati di messa a fuoco o di esposizione, tutti ricordi; non perfetti ma adatti.
E questa è la filosofia del mezzo che si realizza.
Una macchinetta da poco che un bambino usa a caso che restituisce un decennio di ricordi. Fenomenale e assolutamente in linea con ciò che mi piace.
Comunque, la macchina era questa (in una foto dalla rete)
Prodotta da Pentax a partire dal 1984 e dotata di una lente a fuoco fisso da 38mm (no, non l'usuale e preferibile 35) nemmeno troppo luminoso (f3.8, rammento che la XA arrivava a 2.8).
Successivamente sarebbero arrivate le altre, con infrarossi, messa a fuoco automatica o esposimetri vari, però poi mi son voluto divertire e son tornato anche indietro ma di questo -se vi interesserà- si potrà parlare in seguito...