rieccoci ad affrontare il tema della 'modernità' con un altro filone che -pur accennato- non abbiamo ancora battezzato su questo forum.
Avevo intenzione da tempo di raccogliere un po' di informazioni e/o foto sull'argomento ma non ho mai trovato il tempo e in realtà nemmeno questo è il tempo giusto in quanto ho in arrivo (è in dogana dalla scorsa settimana) un'altra chicca che sarebbe stata ottimamente in questo post...
Ma tant'è, sarà l'occasione per aggiornare, e certe volte bisogna prendere il topo per le corna (con il toro lo sanno fare tutti, è più facile) come ieri mattina, quando smadonnando perché non riuscivo a ritrarre decentemente due Pobeda dedicati al Ministero dei Trasporti che volevo presentare tra gli aziendali m'è venuto voglia di provare con i due che troverete sotto.
Si tratta di due Vostok Century Time e uno dei due ve l'ho già fatto vedere in un 'Oggi al polso'
Prima di proseguire, che ne sappiamo dei Century Time?
Beh, più o meno quello che la Compagna Irina Maier (di http://www.maier-uhren.de, ma anche di http://www.p-maier-gmbh.de, http://www.vostok-uhren.de e http://www.vostok-watches.com ovvero distributrice ufficiale dei moderni Vostok Europe, REC, Aviator, Buran, Sturmanskie, Denissov, Poljot e Vostok che magari ha avuto familiarità con gli alti papaveri della produzione chistopoliana) dice in un intervento su WUS che risale al 2006 e che è quel che viene riportato su ogni forum e su ogni sito internet con riferimento ai Vostok Century time, ovvero che la serie fu prodotta nei primi anni 2000 dalla “Vostok Capital Production”, una joint venture tra Vostok e una non meglio precisata compagnia Statunitense. L’esperienza ebbe fine (vi piace l'eufemismo) nel 2004.
Considerato il periodo nel quale sono nati, da quel che si trova in giro (ma anche dall’esperienza che mi sono fatto personalmente) potrei dire che sono orologi, come i Garo (viewtopic.php?t=341), forti della tradizione ex sovietica ma con un aspetto e un livello di finiture più alto rispetto alle produzioni alle quali siamo abituati.
Non parlo dei movimenti, che solitamente sono Vostok (quando non cinesi come per i citati Garo) ma più che altro per l’estetica, e una certa ‘ricercatezza’ grafica e nelle finiture che mancava ai Komandirskie (più pittorici, al limite, che altro).
Ovvio, poi il gusto e l’estetica son quelli d’un russo degli anni 2000, che non risparmia su inserti dorati, cromature, arzigogoli sulle lunette o altre faccende che magari noialtri gradiremmo più lineari

Insomma, vedo questo tipo di produzione come un tentativo di affacciarsi su nuovi mercati, trovare nuovi clienti, piacere anche a chi le linee classiche e sovietiche magari non avrebbero fatto impazzire…
Sono state meteore?
Beh, forse; secondo me testimonianze.
C’era probabilmente voglia di fare qualcosa di nuovo, entusiasmo, ingenuità, mercati ancora da scoprire e verso i quali aprirsi…
…ma poi è andata come è andata…
Questa (come altre, in tal caso la nostra è un esempio) produzione è fallita dopo poco e il potere (e l’economia) se l’è ripresa il grigiore dello stato che ha (ri)messo un ex del KGB a dirigere i flussi di grana (e di petrolio, e tutto…).
Ma vabbè, torniamo a noi…
Vorrei presentarvi due orologi nella speranza di scovare chi altro tra di voi ne abbia; mi piacerebbe raccogliere anche altri modelli, foto e/o testimonianze di eventuali avvistamenti nel vostro gironzolare per la rete…
Cominciamo dal primo che vi ho già fatto vedere, eccolo in un’altra foto
Come si può ben notare, nonostante il massiccio ricorso all’oro il quadrante risulta abbastanza pulito e lineare.
Nella regione esterna sono riportati i minuti, con indici applicati color oro e di forma sfaccettata che terminano su un punto luminoso.
Sotto ore 12 la scritta Vostok (con la W) applicata e ben riuscita, sopra ore 6 riporta AUTOMATIC (ed in effetti lo è).
La lunetta riprende un po’ il gusto barocco di quelle del periodo dei tardi ’90.
Non è malvagia come altre che si vedono in giro ma probabilmente l’avrei trovata più graziosa senza i minuti raggruppati a cinquine.
Detta lunetta è -a differenza di quelle alle quali siamo abituati- unidirezionale e abbastanza precisa, un altro particolare più curato caratteristico di questa produzione.
Ovviamente, e nonostante la lunettatura adatta, l'orologio in questione non risulta essere subbaqquo

Il bracciale è solido e abbastanza ben fatto, pesante insomma, anche se non in acciaio pieno ma ripiegato e non curatissimo come si intravede nella prossima foto.
Il fondello è (come quasi sempre nei Century Time) abbastanza istoriato al limite del barocco

Con bella B di Vostok al centro ed un po' d'orgoglio russo lungo il perimetro...
Direi di lasciarvi con un'ultima foto prima di passare al successivo
Il prossimo è un bell'azzurro che quelli che sanno definiscono Breitling-style. Non so a che si voglia alludere, son comunque certo che se Breitling abbia fatto qualcosa di simile l'abbia potuto realizzare solo trafugando i progetti della Vostok Capital...
Insomma, si tratta di lui
Un automatico con un bel quadrante azzurro intenso ed ottimi numeroni e numerini sparati un po' qua e un po' là...
L'effetto generale in realtà è molto più semplice e lineare di quanto la somma degli elementi che lo affollano darebbe come risultato.
Il plexy è appena bombato e il quadrante con spessore parabolico acquisisce in profondità e sembra più largo di quanto in relato misuri.
Gli indici luminosi sono leggermente in rilievo, completati da una lettura 24h nel cerchio interno.
Sotto ore 12 (o 24) riporta il logo Vostok (questa volta con la V, non W...) applicato e sopra ore 6 (o 18) l'impermiabilità e la conferma che è automatico

La lunetta è fissa e per certi versi mi ricorda pure troppo quella del Garo Watch che vi riporto sotto per comparazione
Il bracciale, esteticamente non malvagio e con qualche minima pretesa di stile, è anche lui a sandwich d'acciaio, di lato nun se po' vede', anche se risulta solido e di soddisfazione al polso.
Il fondello è un tripudio di logorrea: c'è la solita B, c'è scritto Vostok, Century Time, Russia, Water Resistant ma anche il dato che conferma ciò che sopra è stato detto da Frau Meier...
C'è scritto infatti anche (lungo l'area periferica ma ben in grande come se fosse motivo di vanto) РОССИЙСКО АМЕРИКАНСКОЕ ПРЕДПРИЯТИЕ ovvero Russian-American Enterprise (che suona certo meglio di 'company' o 'ditta' ma non meglio di 'zavod'...)
Che volete di più, ci sono anche due stelline

Comunque, nell'attesa che la dogana liberi il prossimo Vostok Century Time in arrivo, che lo possa fotografare e mostrarvelo, vi lascio con un'altra foto conclusiva, acciocchè possiate ammirare l'equilibrio generale e sfrontato del bell'azzurro manufatto
