cpc ha scritto: Il senato potrà comunque proporre emendamenti che dovranno essere esaminati dalla camera: cosa succederà se le maggioranze saranno diverse. Forse ho questo dubbio perché non ho approfondito molto la riforma però è giusto porsi la domanda.
Anch'io avrei abolito il senato in questa condizione.
Il senato puo' proporre, come possono proporre deputati, consigli regionali (vedi referendum trivelle) e altri, ma le leggi le fa solo la camera senza palleggiarsi avanti indietro col senato modifiche a volte irrisorie e insignificanti, tanto per far vedere che ci sono...
Ho gia' detto che anch'io l'avrei abolito tout cout, anche renzi era partito per abolirlo, ma c'e' stato chi si e' opposto...
cpc ha scritto: Non dimentichiamo però che il problema senato è legato a doppio filo al fatto che la nuova legge elettorale riguarda solo la camera.
Intendiamoci : è un disegno politico legittimo su cui si può essere d'accordo o meno, ma secondo me non era la governabilità non doveva necessariamente passare attraverso una riforma costituzionale.
Il tempo ci dirà se è stata una scelta giusta.
La legge elettorale italicum e l'abolizione del senato sono complementari, e' un disegno comune, e devono essere realizzate insieme, altrimenti la cosa non funziona o funziona male...
Abbiamo una legge elettorale del senato
"schifosa" (non fatta da renzi) che nel caso andassimo a votare domani
"e' impossibile che garantisca la governabilita'" del paese, e' chiaro che una soluzione
"andava trovata"...
Oppure vogliamo dei governo "accrocchiati" come gli ultimi?
Renzi con l'italicum e l'abolizione del senato la soluzione l'ha trovata...Poteva essere migliore? Puo' darsi di si...(ma ha almeno il merito di aver trovato una soluzione che non c'era)
cpc ha scritto: Quello che rimprovero a Renzi è di aver legato l'approvazione della riforma costituzionale (che avrà effetti a lungo termine sulla vita istituzionale del paese) al destino del suo governo creando una confusione di prospettive che porterà molti a votare per partito preso: il che è un grave errore.
Renzi ha legato principalmente il suo mandato e quello del governo a fare le riforme, che nessuno aveva mai fatto, mi pare quindi chiaro che se le riforme sono bocciate dal popolo italiano lui deve dimettersi, e' un fatto di coerenza, su che basi continuerebbe ad operare?
Un altro problema e' che molti italiani voteranno no non perché non apprezzano le riforma ma per dare un voto contro renzi, anche sollecitato dalle forze politiche a cui appartengono...(e' un'occasione ghiotta per tanti, anche a sinistra, far cadere renzi...)
E come hai gia' detto tu le riforme sono sulla grande distanza, mentre renzi sara' di passaggio, quindi e' un errore di opportunismo politico che non fa l'interesse dell'italia ...